La composizione fotografica va tutelata?

Qualche giorno fa, amici appassionati di fotografia mi hanno fatto notare come alcuni fotografi abbiano “tratto ispirazione” da una mia fotografia di paesaggio per ottenere i loro scatti.

All’atto pratico, nei giorni successivi si sono recati nella zona in cui l’avevo ottenuta per riprodurre la mia composizione, il risultato è stato spesso simile( luce e nuvole a parte), in altri casi, invece, è stata leggermente modificata.

Non avevo mai pensato se fosse corretto un tale modo di intendere la fotografia. Di solito, quando esco a fotografare con amici cerco sempre di realizzare una inquadratura originale e anche nel caso di zone molto inflazionate a livello fotografico, mi sforzo sempre di fornire una mia visione personale di quella zona.

Ho deciso quindi di fare quattro chiacchiere con degli amici paesaggisti americani che mi hanno spiegato il modus operandi che attuano tra colleghi.

Molte persone vagano per settimane alla ricerca della corretta luce ma anche di una inquadratura “perfetta” e pare molto corretto riconoscere il lavoro altrui, senza arrogarsi il diritto di aver creato con originalità lo stesso scatto.

Per questo motivo, gli amici paesaggisti americani mi hanno confermato che la composizione deve essere riconosciuta come una vera e propria  forma d’arte perché spesso – tecnica similare a parte – la differenza tra una foto pessima e una eccellente non è data dalla bellezza del posto ma dalla capacità del fotografo di trovare una composizione emozionante.

Per tale motivo è corretto e professionale dare sempre importanza al lavoro altrui, giacché la capacità compositiva soggettiva è forse la qualità migliore che si possa riscontrare in un fotografo paesaggista.

Per tale motivo, quando qualche fotografo rimane affascinato dalla composizione di “un collega”, lo contatta e gli conferma la voglia di utilizzare la sua stessa inquadratura per creare una sua visione personale, magari con una luce differente o con una lunghezza focale dissimile.

Il tutto avviene con la formula: “composizione originaria di Caio e rivisitazione di Sempronio”, questo per informare gli appassionati che il fotografo ha tratto ispirazione dalla composizione ideata da un collega.

Anche la torbiera di Ganna (Valganna -VA ) è un posto amato dai fotografi di paesaggio, esistono decine di scorci e inquadrature che si possono ottenere e penso sia riduttivo copiare le composizioni di altri appassionati.


Personalmente ritengo molto riduttivo copiare le composizioni di altri fotografi, in primis perché si perde di originalità, inoltre, copiare il lavoro altrui non allenerà alla forma di una capacità compositiva molto originale.

Per questo motivo, cari amici fotografi, se avete notato un posto molto affascinante, se siete rimasti stupiti da una composizione per voi ideale, andare sul posto e sforzatevi di creare una composizione originale, se proprio non riuscite, siate corretti e citate sempre nel vostro lavoro, il fotografo dal quale avete tratto ispirazione. Avete esperienze simili da raccontare?

Leave a Reply