Concorsi, pubblicazioni, mostre

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Non sono un assiduo frequentatore di concorsi fotografici, ho sempre preferito collaborare con le riviste specializzate, raramente ho organizzato mostre fotografiche personali e collettive, tuttavia, per onore, di cronaca, vi presento qui di seguito i risultati di cui ho memoria.

 

Concorsi nazionali e internazionali

  • 2019: menzione d’onore al concorso  internazionale “Monochrome Photography Awards” nella sezione “professionisti della fotografia di paesaggio”
  • 2018: menzione d’onore al concorso  internazionale “Monochrome Photography Awards nella sezione “professionisti della fotografia di paesaggio” 
  • Anni precedenti: 
    Primo premio assoluto al concorso nazionale “Valli Immortali”
     Premio per la qualità dell’immagine al concorso “Navigazione Laghi Maggiore, Garda, Como”
    Primo premio della giuria e primo premio della giuria popolare al concorso “Colori e sapori dell’insubria”
    Premio per la poesia dell’immagine al concorso internazionale “Navigazione Laghi Maggiore-,Garda, Como”
    Premio per la qualità dell’immagine al concorso internazionale ” La forza dell’acqua”
    Secondo posto assoluto al concorso internazionale “Istanti di Natura -sezione paesaggio”.
    Secondo posto assoluto al  “4° Concorso fotografia digitale Italia-Svizzera” (189 autori per un totale di 1545 immagini) 
    Secondo posto assoluto al concorso nazionale “Angoli nascosti del Varesotto”

 

Pubblicazioni e collaborazioni

Alcune delle mie  fotografie di paesaggio sono apparse su varie riviste italiane ed estere, sia come copertine, sia a corredo di articoli o di rubriche: “Photo Professional Canon Edition”, “Fotografare”, “Reflex”, “Photo Cult”, “Photografare”, “Tutti Fotografi”, “La rivista della Natura”, “Il giornale dei Misteri”. Altre, invece, sono state utilizzate per la creazione di calendari, come ad esempio quelli della Gestione Navigazioni Laghi e per i Mondiali di Ciclismo”.

Mi sono state commissionate, inoltre, delle fotografie di paesaggio in bianco nero apparse nella pubblicità della Birra Poretti, visibile sulle reti nazionali  e sulle reti Fininvest, mentre ho all’attivo due “portofolio/intervista” sui mensili  “Fotografare” e ” Reflex”

Mostre

Poche, veramente poche, ad avere più’ tempo!
Ricordo con piacere la mostra “People and Land” organizzata con l’amico fotografo Giuseppe Cozzi e la mostra “Primordiale” presso Villa Paolo in provincia di Varese.

Ha partecipato raramente a varie mostre collettive, come esponente della fotografia paesaggistica italiana, mentre nel 2008 ho avuto il piacere e l’onore di partecipare alla mostra itinerante internazionale per artisti emergenti “Artingenua” che ha toccato varie splendide città, come Milano, Roma, Brescia, Venezia e New York.

 Quando ero un assiduo utilizzatore del formato “quattro terzi”  e le prime reflex digitali avevano iniziato a comparire sul mercato e tra le mani degli appassionati, ho avuto il privilegio di vedere esposte alcune mie fotografie durante il Photoshow di Roma nello stand Olympus. 

 

Dicono di me 

Non amo molto pubblicare i commenti degli appassionati nei confronti delle mie fotografie, tuttavia sono stato molto felice di leggere tre commenti autorevoli che mi hanno spronato ad andare avanti.

  •  “A noi le immagini di Salimbeni sono piaciute molto. La loro spettacolarità è frutto, sì di una tecnica sicura e di gusto notevole per l’inquadratura, ma anche dalla volontà e dalla capacità di affrontare dei disagi per realizzarle. Se i tramonti sono per tutti, le albe invece no… ma la loro luce è in grado di ripagare gli sforzi fatte per fotografarle”.
    Eugenio Martorelli
    Rivista Reflex
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  • “La fotografia è un rituale che il fotografo segue con pazienza e tenacia, con la volontà di celebrare la propria visione. Nascono così momenti di pura contemplazione in cui sembra che lo spazio di paesaggio che s’apre dinanzi a noi sia stato fermato un istante prima della comparsa dell’uomo sulla Terra. E allora la musica della natura, fatta di lunghi silenzi interrotti dallo scorrere dell’acqua e dal fischio del vento, si contrappone alle grida dei bimbi che corrono per le strade in un gioco di specchi che riflette la medesima gioia di essere fotografi.”
    Enrico Fontolan
    Direttore Editoriale Rivista Fotografare.
     
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  • “Non immaginiamo neanche in minima parte ciò che il cosmo ci manifesta. Le distanze sono il limite del rapporto tra noi  e l’Universo. Eppure, forse, come sostengono alcune discipline orientali, se vuoi scrutare l’Universo che ti circonda scruta l’Universo che c’è in te. Ed ecco che la Terra accoglie il messaggio di unicità del creato e ci informa sulla grandezza e sulla natura del cosmo mostrandoci angoli della terra di un fascino “lunare”. Il fotografo Piergiovanni Salimbeni coglie questa similitudine utilizzando il suo bagaglio culturale che lo vuole esperto studioso del cosmo. Le sue angolature spaziano lente e lisce al fine di ottenere un silenzio primordiale. E ci si incammina, guardando la sequenza delle immagini, in una storia d’amore astrale nella quale Luna e Terra si trasformano per un po’ in divinità attratte l’una all’altra in un eterno gioco di contemplazione”.
    Alisia Art
    Critica d’arte