Concorsi, pubblicazioni, mostre.

awards

Nel corso degli anni ho partecipato a vari concorsi fotografici, collaborato  con riviste specializzate e organizzato mostre fotografiche personali e collettive. 
Propongo qui di seguito i piu’ interessanti:

 

Concorsi nazionali e internazionali:

Primo premio assoluto al concorso nazionale "Valli Immortali".

Premio per la qualità dell'immagine al concorso "Navigazione Laghi Maggiore, Garda, Como".

Primo premio della giuria e primo premio della giuria popolare al concorso “Colori e sapori dell’insubria”.

Premio per la poesia dell’immagine al concorso internazionale “Navigazione Laghi Maggiore-,Garda, Como."

Premio per la qualità dell’immagine al concorso internazionale " La forza dell’acqua".

Secondo posto assoluto al concorso internazionale "Istanti di Natura -sezione paesaggio". 

Secondo posto assoluto al  "4° Concorso fotografia digitale Italia-Svizzera" (189 autori per un totale di 1545 immagini)

Secondo posto assoluto al concorso nazionale "Angoli nascosti del Varesotto".

Pubblicazioni:     

 Paesaggi in “bianco/nero”  sono comparsi nella pubblicità nazionale apparsa sulle reti televisive della Birra Poretti.

Copertina sulla rivista “Photo Professional Canon Edition”.

Copertina sulla rivista “Il giornale dei Misteri”.

Portfolio sulla rivista nazionale “Fotografare”

Portfolio e intervista sulla rivista nazionale “Reflex”

Pubblicazione di fotografie sulle riviste. ” Photographare, Digital Camera Magazine, Tutti Fotografi, Nuovo Orione, La rivista della Natura”.

 Vari fotografie di Salimbeni sono state utilizzate per calendari e manifestazioni ( Calendario Gestione Navigazione Laghi, Mondiali di Ciclismo. etc

Alcune fotografie di Piergiovanni Salimbeni sono state esposte durante il Photoshow di Roma (Stand Olympus)

 

 Mostre:

 “People and Land”  di Piergiovanni Salimbeni e Giuseppe Cozzi.

  “Primordiale” Mostra personale di paesaggio presso Villa Paolo in provincia di Varese

Ha partecipato, inoltre, a varie mostre collettive, come esponente della fotografia paesaggistica italiana. 

 Nel 2008 la sua opera in bianco nero “Il non luogo”  ha partecipato alla mostra internazionale itinerante per artisti emergenti “Arteingenua”   (Milano, Roma; Brescia, Venezia, New York)

    

 Dicono di me:

  •  “A noi le immagini di Salimbeni sono piaciute molto. La loro spettacolarità è frutto, sì di una tecnica sicura e di gusto notevole per l’inquadratura, ma anche dalla volontà e dalla capacità di affrontare dei disagi per realizzarle. Se i tramonti sono per tutti, le albe invece no… ma la loro luce è in grado di ripagare gli sforzi fatte per fotografarle”.
    Eugenio Martorelli
    Rivista Reflex

 

  • “La fotografia è un rituale che il fotografo segue con pazienza e tenacia, con la volontà di celebrare la propria visione. Nascono così momenti di pura contemplazione in cui sembra che lo spazio di paesaggio che s’apre dinanzi a noi sia stato fermato un istante prima della comparsa dell’uomo sulla Terra. E allora la musica della natura, fatta di lunghi silenzi interrotti dallo scorrere dell’acqua e dal fischio del vento, si contrappone alle grida dei bimbi che corrono per le strade in un gioco di specchi che riflette la medesima gioia di essere fotografi.”
    Enrico Fontolan
    Direttore Editoriale Rivista Fotografare.

 

  • “Non immaginiamo neanche in minima parte ciò che il cosmo ci manifesta. Le distanze sono il limite del rapporto tra noi  e l’Universo. Eppure, forse, come sostengono alcune discipline orientali, se vuoi scrutare l’Universo che ti circonda scruta l’Universo che c’è in te. Ed ecco che la Terra accoglie il messaggio di unicità del creato e ci informa sulla grandezza e sulla natura del cosmo mostrandoci angoli della terra di un fascino “lunare”. Il fotografo Piergiovanni Salimbeni coglie questa similitudine utilizzando il suo bagaglio culturale che lo vuole esperto studioso del cosmo. Le sue angolature spaziano lente e lisce al fine di ottenere un silenzio primordiale. E ci si incammina, guardando la sequenza delle immagini, in una storia d’amore astrale nella quale Luna e Terra si trasformano per un po’ in divinità attratte l’una all’altra in un eterno gioco di contemplazione”.
    Alisia Art
    Critica d’arte